Le sculture di Alba Gonzales a Palermo
Collocate nel parco della Fondazione Whitaker daranno vita ad un viaggio ideale e simbolico attraverso i miti mediterranei, rivissuti nel moto pendolare fra desiderio e nostalgia PALERMO - Dal 25 maggio il parco della Fondazione Whitaker di Palermo ospita la mostra “Alba Gonzales. Miti mediterranei”, promossa e realizzata dalla Fondazione Cultura e Arte ed è organizzata da Civita Sicilia. La scultrice, romana di nascita, raduna in sé numerose origini: siciliane, greche, spagnole e francesi. Il suo cosmopolitismo mediterraneo diventa cifra distintiva del suo lavoro artistico. L’approdo delle sue sculture a Palermo, città “meticcia” per eccellenza, non fa quindi che moltiplicare gli echi epici ed evocativi delle sue opere. Gabriele Simongini, curatore della mostra spiega nel testo in catalogo: “Alba Gonzales appartiene alla schiera sempre più ristretta di scultori nell’autentico senso del termine e in particolare spicca per l’aspirazione a dire tutto, interamente e senza filtri intellettualistici, attraverso la forma che è per lei, essenzialmente, forma del corpo umano inteso come tempio dell’anima, nei suoi aspetti negativi e positivi, destinati a convivere indissolubilmente. Di fronte ad una società votata alla ricerca dello stordimento ed anestetizzata dai social network, la Gonzales, manifestando un intenso impegno etico, forza volutamente i toni delle tematiche scelte (l’avidità, l’ossessione per il sesso e il potere, la vanità, il dominio del narcisismo e dell’apparire, la furia bellicista, ecc.), li rende icastici, teatrali e quasi iperbolici, portando al tempo stesso avanti la necessità di non cancellare la memoria e i mille fili che ci legano al focolare del passato, da tenere sempre acceso.” “Chiunque si trovi di fronte ad un’opera di Alba Gonzales non può che rimanerne sedotto o sorpreso. - Evidenzia il Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, Presidente Onorario della Fondazione Cultura e Arte, che ha fortemente voluto questa mostra - La grazia delle forme e delle linee, la plasticità dei movimenti, gli atteggiamenti sensuali ma mai volgari propri delle sue sculture – la volgarità e la corruzione dei costumi è anzi ciò che l’artista intende negativamente registrare e denunciare – sono la cifra stilistica più evidente della Gonzales, che incredibilmente riesce a sortire questi risultati forgiando la materia senza partire da un disegno o un progetto preparatorio. La sua arte è spontanea, immediata, fluisce dalle sue mani e dalla sua anima che sono un unicum, e che diventano a loro volta un tutt’uno con il mezzo, il bronzo, scelto anche perché potenzialmente eterno, come lo sono le opere di Alba Gonzales e le questioni esistenziali che esse interpretano.”. La mostra è accompagnata da un catalogo, pubblicato da Silvana Editoriale, che oltre alle immagini delle opere fotografate nel parco di Villa Malfitano Whitaker, conterrà i testi del Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, Prof. Paolo Matthiae, Dante Maffia e Gabriele Simongini, un’intervista all’artista di Tiziana D’Acchille, Direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Roma, un’antologia critica e una nota biografica. Per l’occasione verrà realizzato da Raffaele Simongini un documentario dedicato all’artista che sarà proiettato in mostra la sera dell’inaugurazione e durante tutta la durata dell’esposizione. {igallery id=6311|cid=986|pid=1|type=category|children=0|addlinks=0|tags=|limit=0} Vademecum Alba Gonzales. Miti mediterraneiA cura di Gabriele SimonginiVilla Malfitano, Fondazione Giuseppe WhitakerVia Dante, 167 – Palermo25 maggio – 30 settembre 2018OrariDal lunedì al sabato dalle 10.00 alle13.00 e dalle 16.30 alle 19.00. Domenica chiusoIngresso gratuitoInformazioni091.7657621 ...